martedì 3 agosto 2010

230 mila sono le specie che vivono nel Mare

Quanti pesci ci sono nel mare?
A questa e ad altre domande sul mare e sulla sua vita cerca di dare una risposta il Census of Marine Life (Coml), un censimento durato dieci anni che ha riguardato 25 aree marine diverse sparse per il mondo, dall'Antartide alle acque temperate dei Tropici, passando per il Mediterraneo fino ad arrivare all'Australia.
I ricercatori di tutto il mondo sono arrivati alla conclusione che sono 230mila le diverse specie distribuite nelle 25 aree studiate, di cui solo un decimo sono state catalogate. I risultati definitivi della ricerca verranno presentati il 4 ottobre in una grande conferenza a Londra, ma intanto il Coml ha reso noti i primi dati emersi da questo ingente lavoro. Le aree più ricche di biodiversità sono risultate essere il Giappone e l'Australia, entrambe con circa 33mila specie, seguite dalla Cina (22mila) e dal Mediterraneo, in cui fra crostacei, pesci e alghe vivono 17mila specie animali. Al quinto posto, tra le 25 aree censite, c'è il golfo del Messico, martoriato dalla marea nera, in cui vivono 15mila specie.
I crostacei sono il gruppo con la maggiore popolazione: granchi, aragoste, gamberi, ma anche molti altri meno conosciuti, rappresentano praticamente un quinto dell'intera fauna sottomarina (il 19%). A seguire si trovano i molluschi (17 %) e i pesci (12 %). Alle alghe, alle piante e agli organismi unicellulari spetta rispettivamente il dieci per cento.
Il nostro mare mediterraneo contiene 17 mila specie, ma è considerato il più minacciato dall'inquinamento, dall'eccessivo prelievo ittico e persino dalle bombe sganciate nell'Adriatico ai tempi della guerra del Kosovo. A queste si è aggiunto un nuovo pericolo: le specie invasive che tendono a rimpiazzare quelle autoctone. Infatti nelle acque del bacino del Mediterraneo è possibile reperire 600 specie “aliene”, la maggior parte delle quali proveniente dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez.

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